Continuiamo a lavorare sull’uso della strategia dei cerchi concentrici nella costruzione di un’attività di network marketing.
Nella prima parte di questa serie di articoli ti ho detto che tutto inizia dalla tua visione: tu sei il centro di tutto, sei il perno su cui deve ruotare l’attività e questo lo realizzi condividendo la visione del futuro che vuoi costruire.
Nella seconda parte ti ho mostrato, attraverso varie analogie, qual è l’obiettivo finale della strategia dei cerchi concentrici: la sintonia totale con tutto il tuo team.
Nella terza parte ti ho guidato alla realizzazione e all’uso dell’organigramma, lo strumento fondamentale per costruire e monitorare la tua attività.
Adesso esaminiamo le dinamiche che devi adottare per una sana duplicazione.
Aiutare i futuri leader ad emergere
I leader non li crei, li puoi solo aiutare ad emergere attraverso un percorso di condivisione.
In questo articolo posso soltanto prospettartelo, so che ne capirai il senso.
Quando una tua downline, cioè un membro del tuo team avanzerà di livello di carriera, il rapporto con lui cambierà: questo indipendentemente dal fatto che tu l’abbia sponsorizzato personalmente oppure indirettamente.
Quando il numero dei nuovi livelli di carriera lo richiederà, quello sarà il momento di stabilire un altro incontro mensile riservato esclusivamente a loro: devi fare in modo che tutti, anche chi non è qualificato, ne siano comunque a conoscenza affinché che si crei l’ambizione a parteciparvi.
Per farti un esempio, pensa al giorno d’inizio mese quando avrai, in orari successivi, incontri riservati sulla base del livello di carriera: immagina le sensazioni che proveranno quelli che non possono partecipare ad un contesto cui non appartengono ancora.
Vedranno i colleghi che sono più avanti nella strada per il successo uscire da una riunione in cui sono state date informazioni “riservate”: questo, te lo dico per esperienza, costituisce un fortissimo stimolo al raggiungimento degli obiettivi!
Nelle riunioni riservate ai tuoi leader, poiché tutti lavorate in base all’organigramma, puoi pianificare lo sviluppo dell’attività di ognuno e di conseguenza della tua.
In quell’ambito puoi anche prevedere dei contest, insomma delle gare legate al raggiungimento degli obiettivi, con premi di varia natura.
Sappi che c’è da sbizzarrirsi e divertirsi alla grande quando riesci a creare un tale clima di sintonia.
In questi incontri dovrai dedicare la tua attenzione anche ad altri elementi.
Delegare e controllare
Tu comincerai a delegare e controllare, ad esempio la gestione di parte di un qualche evento: presentazione dell’attività, addestramento, feste, partecipazione a convegni aziendali.
Questo è anche il contesto, giusto per fare un esempio, in cui affidare la raccolta dei soldi per gli eventi ed ogni tuo leader ne dev’essere responsabile: ti dovrà pubblicamente dare conto del numero dei suoi partecipanti e darti l’importo raccolto.
Questo modo di lavorare porta notevoli vantaggi, eccone qualcuno.
Innanzitutto ti permette di verificare l’onestà e la serietà delle persone di cui ti circondi e capire quanto ti puoi fidare: inoltre ti evita di rimetterci di tasca tua per prenotazioni non onorate.
Grazie a questo poi elimini tante spiacevoli situazioni tipo quella di mettersi a contare i soldi durante un qualsiasi evento: se le cose le hai sistemate prima, allora puoi dedicarti esclusivamente alle persone che sono in sala.
Fare colloqui insieme ai futuri leader
Nelle riunioni con il tuo primo livello di leader stabilirai poi, insieme a loro, i colloqui con tutti i nuovi iscritti.
Tu sei il punto di riferimento per tutta la tua downline, sei quello più in vista, quello indicato come esempio di successo ed è bene che utilizzi nel modo giusto per tutti questa situazione.
Devi perciò avere un incontro in cui ti fai un’idea iniziale del potenziale di quella nuova persona, gli confermi che può fidarsi del suo sponsor e gli dici che per ogni evenienza tu sei disponibile per tutti quelli che hanno la reale ambizione a diventare leader.
Non mi metto qui a spiegarti tutto quello che va detto e fatto (non c’è tempo per farlo) ma una indicazione preziosa te la do: non devi rubare la scena alle tue persone ma anzi innalzarle (per quanto se lo meritano) agli occhi dei nuovi iscritti, i quali devono sapere che ci sei comunque tu al vertice di tutto per supportarli e proteggerli.
Anche questo è un modo per essere il garante, cioè lo sponsor dei valori del tuo team e quindi della tua visione.
Il punto di arrivo
Poi, last but no least, così facendo dai modo ai tuoi leader d’imparare come si fa e così quando diventeranno indipendenti avranno già il loro bagaglio d’esperienza pronto all’uso.
In pratica, usare l’organigramma come impianto di lavoro fa sintonizzare tutti sul medesimo focus: il tuo che diventa il loro e così via.
Ecco qui i tuoi cerchi concentrici in cui vi capite alla perfezione ed ognuno sa cosa fare.
Tutto questo è semplice ma non accade per caso: ricordati che l’informazione energetica parte da te.
Parla a tutti dei valori in cui credi ed agisci di conseguenza.
Semina costantemente e a tempo debito raccoglierai.
Tu sei un seminatore
Conosci la parabola del seminatore che ha raccontato Gesù?
Anche se la sai, lasciami ripeterla in sintesi.
Il seminatore getta il seme che produce risultati differenti: il seme è lo stesso indipendentemente dal terreno che lo accoglie e la differenza la fa proprio il terreno.
Ogni terreno produce un raccolto che è diverso in base alla propria natura.
Questo discorso si applica anche alla tua attività: tu non sei responsabile della qualità del terreno in cui semini, cioè della motivazione ad agire delle persone che incontrerai.
È una cosa che non dipende da te.
Tu preoccupati di seminare i valori in cui credi e preparati anche a non raccogliere nulla da cuori aridi, da personalità interessate, da chi vuole tutto e subito e da chi non intende impegnarsi.
Preparati pure a sentirti dare dell’idealista.
Però, perché esiste un però, preparati a ritrovarti circondato da persone per bene che lotteranno al tuo fianco per costruire qualcosa di etico, bello e grande.
Saranno loro ad aiutarti a diffondere la tua visione a partire dalla cerchia ristretta dei tuoi fedelissimi, passando per ogni livello di carriera ed arrivando ad ogni nuova persona che si aggiunge alla tua organizzazione.
Non esistono solo i cerchi viziosi ma anche quelli virtuosi: tu getta il sasso dell’ispirazione, spiega la ragione del perché lo fai e ricordala costantemente a te stesso e alle persone di cui sei circondato.
Così facendo costruirai il tuo personale Golden Circle di cui parla anche Simon Sinek
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