Il pesce spazzino è un animale che chiunque abbia avuto a che fare con un acquario conosce: devi sapere però che gioca un ruolo anche nel network marketing e per questo te ne voglio parlare.
Ti faccio una premessa: se hai iniziato da poco in questo mondo è un insegnamento che riguarda il tuo futuro, perciò ti conviene memorizzare questo post.
Le cose stanno così: negli acquari il pesce spazzino è importantissimo nel mantenere pulito sia il vetro che il fondo e lo fa mangiando ogni sorta di rifiuti, dalle alghe ai residui alimentari, fino agli escrementi degli altri ospiti in vasca.
Col pesce spazzino però avrai a che fare pure nel network marketing: è successo anche a me e ti voglio trasmettere la mia esperienza in modo che tu ne possa fare tesoro.
Come agisce il pesce spazzino nel network marketing?
Sei un networker, quindi sei chiamato a costruire un team da cui originerà l’intera tua downline: insomma avrai a che fare con una moltitudine di persone.
Ti impegnerai con loro, li aiuterai, li ispirerai, li conforterai e gli sarai al fianco tutte le volte che servirà eppure… ci sarà chi ti tradirà: tu sarai leale ma tutto quello che avrai fatto non eviterà che qualcuno se ne vada via in malo modo.
Parlerà male di te e dell’azienda, sarà perfido anche nei confronti di quelli che riconoscono la tua leadership: tutto questo però non lo farà apertamente anzi in pubblico si dirà grato di quello che ha imparato e ricevuto.
Ti lascerà per iscriversi in una nuova attività che sta per aprire in Italia oppure ha appena aperto: farà sapere in giro che con la tua azienda non si guadagna e non si fa carriera mentre con la sua in poco tempo si ottengono grandissimi risultati.
Rinnegherà quel che hai fatto per lei/lui, si lamenterà di non essere mai stato veramente aiutato mentre invece, secondo lui, ai tuoi fedelissimi (che chiamerà leccaculo) hai fatto favori in modo da costruire esempi di successo da “rivendersi” dal palco o sui social.
Tu ci starai male perché sei una persona per bene e sai perfettamente che quelle sono falsità: proverai a cercare un dialogo ma ti sarà rifiutato mentre invece quel soggetto cercherà di seminare zizzania nel tuo team.
Farà di tutto per gettare discredito su di te, agirà non pubblicamente ma in modo velenoso, andando a parlare con le persone della tua downline e qualcuno l’ascolterà e lo seguirà.
Si comporterà in modo ancor più subdolo evitando di esporsi in prima persona ma mandando avanti un qualche seguace: lo farà per vantarsi di non aver chiamato nessuno ma di aver semplicemente offerto una nuova opportunità a chi gliela chiedeva.
Perderai un pò di gente, per un pò di tempo verrai a sapere che continua a contattare persone del tuo team e la cosa ti infastidirà ma sempre meno.
Poi tutto questo finirà.
Ora potresti dirmi:
“Roberto, mi hai spiegato questo ma io cosa posso fare?”
Don’t worry, be happy
La risposta è proprio questa: non preoccuparti, vivi serenamente la tua attività.
Quando succede, osserva la situazione magari proprio mentre ascolti questa canzone.
Col tempo ti renderai conto che quel tipo di persona non è mai stato sincero fino in fondo con te. Ripensandoci, troverai gli indizi che avevi sottovalutato: era qualcuno che trovava un problema in ogni soluzione.
La sua partenza ti sembrerà una perdita, ma non lo è: ci hai guadagnato in salute tu e in atmosfera il tuo team. La tua leadership ne uscirà più solida, non più debole.
In sostanza si è comportato da pesce spazzino, togliendo di mezzo quello che inquinava la coesione del gruppo.
Ora devi sapere che esiste una regola sottostante in queste situazioni e te la voglio spiegare.
Nessuno può toglierti quello che è tuo
In realtà la regola ha una doppia declinazione
“Nessuno può toglierti quello che è tuo e nessuno può darti quel che non è tuo.”
Devi sapere che questa regola, al pari della parabola del pesce spazzino, risale agli inizi del network marketing qui in Italia.
Sì, lo so che ti ripetono a macchinetta che il network marketing è cambiato, che oggi le cose vanno in modo diverso, che siamo nell’era del post covid e bla bla bla.
La realtà è che, come sempre, il network marketing è un’attività fatta di persone e le persone si coinvolgono perché gli manca qualcosa: se quello che gli offri, se i valori su cui costruisci il tuo team sono condivisi allora tutto procede per il meglio.
Quando però le persone non sono in sintonia con i principi che porti avanti e su cui basi tutta la tua attività ecco che cominciano a prendere le distanze e, sin qui, sarebbe logico: tuttavia ci sono “soggetti” cui non basta andarsene da dove non si trovano a loro agio ma devono cercare di distruggere la realtà di cui sentono di non poter mai essere partecipi.
Agli inizi io questa cosa non l’avevo capita e mi sono anche fatto prendere dai sensi di colpa: pensavo di essere io il problema e di non aver esercitato una vera leadership, insomma mi sono sentito colpevole.
Poi però ci ho riflettuto e quello che è successo dopo mi ha liberato dal fastidio: io ed il mio team abbiamo continuato a crescere in modo ancor più coeso mentre chi se n’era andato via si era portato i suoi soliti problemi anche nella nuova situazione.
Quando succederà a te, perché sulla strada del successo capiterà anche a te, tieni presente che tutto questo fa parte delle dinamiche relazionali: i rapporti cambiano perché le persone si rivelano per quello che sono.
Non puoi salvare chi non vuole essere salvato né puoi portare nella “terra promessa” chi non crede in te.
Tu continua a costruire la realtà che desideri, guidando col tuo esempio: vendi e sponsorizza personalmente in modo costante, continua a farlo anche quando sarai un diamante.
Così facendo sarai immune da critiche perché tutti vedranno che tu per primo fai ciò che dici che va fatto.
Vendi costantemente il futuro: se non sai cosa significa, ne ho parlato nella serie di tre articoli del blog dal titolo “La strategia dei cerchi concentrici”: qui puoi leggere il primo, qui il secondo e qui il terzo.
Insomma, dovrai faticare e affrontare imprevisti e difficoltà ma questa è la strada maestra per raggiungere il successo che cerchi e che meriti.
Un’ultima cosa
Non è vero che il pesce spazzino mangia gli escrementi: in tanti credono che sia così ma non è vero e io, che ti parlo per esperienza personale, è giusto che ti dica la verità.
Nel film V per vendetta c’è una bellissima frase:
“Gli artisti usano le bugie per dire la verità”
L’unica bugia che ti ho detto oggi è quella che riguarda gli escrementi ma tutto il resto, comprese le situazioni di merda che ti ho descritto, sono la pura e semplice verità.
Vai avanti, puoi farcela: il successo è solo a modo tuo ed è alla tua portata.
Se vuoi andare oltre quello che hai letto, ho scritto un libro su come costruire un’attività di network marketing seria e su base etica. Puoi cominciare dalle prime 36 pagine — gratuitamente, senza lasciare nessun dato.
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