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Le 3 fasi di una demo party plane

da | 26 Giugno, 2023 | Network Marketing | 0 commenti

Tempo di lettura: 4 minuti
Le tre fasi di un party plain nel network marketing

Le 3 fasi di una demo party plane, i momenti di cui si compone una dimostrazione di prodotti a domicilio, sono:

  1. Fissare la demo
  2. Esecuzione della demo
  3. Follow up (proseguimento)

La vendita nel network marketing la puoi fare con varie modalità e se col party plane non ti diverti è altamente probabile che questo dipenda da non aver rispettato il giusto percorso.

Nel mio caso, quando operavo da incaricato alle vendite, ho avuto bisogno di un periodo di rodaggio ma poi, una volta capito e preso il via, non mi sono più fermato.

In quel periodo è stato appagante dover gestire le tante richieste che mi venivano fatte: la verità è che, una volta avviato il meccanismo, le cose in un certo senso viaggiano da sole.

Insomma, anche quando sei un diamante e hai una grande organizzazione e guadagni bene non vorrai rinunciare al piacere che si prova avendo persone che vogliono accoglierti in casa e trattarti da ospite d’onore.

Prima di vedere queste 3 fasi ti ricordo lo scopo di ogni party plane.

I 3 obiettivi di un party plane

Ogni dimostrazione a domicilio ha sempre un triplice scopo:

  1. Fissare altre dimostrazioni
  2. Vendere prodotto
  3. Sponsorizzare

Di questi 3 obiettivi ne ho già parlato in questo articolo, per cui ora faccio solo brevi accenni.

Il primo obiettivo è sempre quello di fissare altre demo: se vendi e basta (magari forzando le cose) poi la prossima volta che fai? Ricominci da capo?

Se fai i party plane come si deve tantissimi ospiti ti apriranno la porta di casa loro e ti faranno entrare nel loro mondo. 

Il secondo obiettivo è vendere prodotti: qui ti dico soltanto, e puoi credermi, che le vendite vengono fuori da sole. Se susciti e incontri i bisogni dei partecipanti saranno loro a chiederti di poter acquistare. 

Il terzo obiettivo è quello di sponsorizzare ed entrando nelle case ti è sufficiente accennare alla possibilità di essere parte del tuo progetto: a quel punto, otterrai candidature o segnalazioni. Ovvio, come sempre tutto dipende dal tuo comportamento.

Ora passiamo alle 3 fasi del party plane: il mio lavoro consiste nel semplificare il tuo perciò qui ti trasmetto l’essenza del discorso senza entrare nei dettagli.

Prima fase: fissare il party plane

La demo la devi fissare di persona.

Ti devi recare a casa del tuo ospite ed è meglio che valuti prima se è indispensabile che ci sia anche il partner.

La necessità dipende sostanzialmente da due fattori: il rapporto che hai con chi ti ospita ed il prodotto che intendi dimostrare.

Semplificando, se proporrai detergenti o cosmetici potresti anche non spingere per avere pure i mariti. Se invece parli di sistemi di riposo o depuratori d’acqua è bene che ci siano, visti gli usi e gli importi in gioco.

Tieni presente però che non è una regola assoluta e col tempo diventerai abile ad “annusare l’aria che si respira”.

Devi mettere la cosa sul piano di “ho bisogno di un favore” e, una volta ottenuto un SÌ convinto (e non strappato) devi dargli tutte le indicazioni sulla gestione dell’incontro.

In poche parole, gliene anticipi lo schema di svolgimento e spieghi cosa devono fare: dall’invito degli ospiti, alla scelta della stanza, alla conclusione e alla durata.

Lasciati con loro improntando il prosieguo sul “prossimo passo” vale a dire che restate d’accordo che tu li chiamerai per vedere che tutto proceda secondo i piani.
In questo senso è essenziale soprattutto la conferma dell’evento il giorno prima.  

Seconda fase: l’esecuzione del party plane.

Tu dovrai arrivare circa mezz’ora prima ed aiutare chi ti ospita nella preparazione dell’ambiente: mentre fate questo gli ricordi di cosa hai bisogno (= farti conoscere) e quindi il comportamento che ti aspetti.

Scegli la tua postazione evitando di avere alle tue spalle una porta, soprattutto quella d’ingresso: devi avere il colpo d’occhio su tutto quello che succede.

Inizi puntualmente per rispetto di chi è stato puntuale, anticipi il contenuto e la durata (massimo 40 minuti), rispetti il programma.

Inizi con i ringraziamenti ai padroni di casa, presenti te stesso e l’azienda, accenni all’opportunità di guadagno e ricordi lo scopo pubblicitario dell’incontro.

Alla fine parli con ognuno dei partecipanti: se ci sono ordini li prendi e stabilisci la consegna a casa loro. Ringrazia anche chi non ha acquistato o non è disponibile ad ospitarti. Tratta bene anche chi è stato “sulle sue”.

Rimasti soli con il tuo ospitante, aiuta a sistemare, ringrazia (ricorda che non sei obbligato a fare omaggi). Anche qui, col tempo, diventerai estremamente sensibile sul da fare.

Terza fase: il follow up

Nella terza e conclusiva fase della demo vai ad incontrare ogni singolo partecipante.

Se hai venduto, consegni i prodotti ricordandone l’uso: anche qui lavora con la strategia del prossimo passo. In altre parole non esiste “se hai bisogno chiamami” ma informa che sarai tu a chiamare per accertarti che tutto proceda bene.

Prova a fissare nuove demo ed ottenere candidature e segnalazioni di possibili candidati.

Per ultimo lascia chi ti ha ospitato: ringrazia per l’aiuto che ti ha dato, evidenzia ciò che più hai apprezzato. Metti al corrente dei risultati (clienti e altre demo fissate) ed è possibile, a quel punto, che sia proprio lei/lui/loro a farsi avanti per una nuova demo dove incontrerai quelli che non hanno potuto partecipare. Facile anche che decidano di partecipare alla demo di un loro ospite, magari portandone altri.

Riflessioni finali

Se adotti questo schema di lavoro con i party plane otterrai notevoli benefici.

Prima di tutto, la serenità: quando riesci ad avviare un circolo virtuoso di demo procedi di slancio e ti eviti la fatica di ritrovarti a domandarti: “E ora da chi vado?”.

Poi c’è il fatturato: orientativamente la media per ogni demo dovrebbe essere tra 250 e 500 euro e tu conosci la percentuale di guadagno della tua attività.

Poi c’è la clientela: in un’attività di network marketing fatta in modo serio ed etico dovresti puntare ad avere una base di 20-30 clienti che, acquistando in base ai propri tempi e necessità, ti garantiscono un fatturato mensile e saranno perciò la tua rete di salvataggio. Se parti da zero, in sei mesi ci arrivi.

Poi c’è la tua credibilità come leader: se hai costantemente demo da realizzare nessuno potrà criticarti dal momento che guidi con il tuo esempio ed inoltre puoi portare in affiancamento con te tutti quelli che se lo meritano.

Poi c’è l’ampliamento costante della tua lista nomi: altro che spendere migliaia di euro in ipotetici sistemi automatici di acquisizione di lead!

Lavorando in questo modo espanderai progressivamente a spirale il tuo raggio d’azione: non andrai a cercare clienti fuori zona ma agirai con la giusta progressione.   

(ringrazio AVEDISCO, per l’immagine di copertina)


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Roberto Ragusa

Roberto Ragusa

Sono esperto di network marketing quindi di vendita, sponsorizzazione e leadership. Conosco bene anche la vendita diretta: a tu per tu, con party plane, televendite e telepromozioni da call center.
 Ho venduto praticamente ogni tipo di prodotto, da quelli di consumo ai beni durevoli.
 Conosco pure il dietro le quinte avendo lavorato per alcune aziende. Ora voglio aiutare direttamente le persone per bene a raggiungere il successo.

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