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Il network marketing visto dal buco della serratura

da | 9 Ottobre, 2023 | Network Marketing | 0 commenti

Tempo di lettura: 8 minuti
network marketing dal vivo buco della serratura Aventino Roma

Il network marketing visto dal buco della serratura: in che senso? Mah…

Domanda: fai network marketing incontrando i tuoi contatti di persona per vendere e sponsorizzare?

Questo articolo è dedicato a te.

Altra domanda: fai network marketing e ti hanno insegnato a schifare “i vecchi metodi”? 

In questo caso se leggi avrai una prospettiva più ampia.

Ti consiglio comunque di prenderti del tempo, perché vedremo insieme i risultati di un sondaggio socioeconomico, realizzato dall’IPSOS, nel settore vendite dirette di cui il network marketing è una declinazione.

Se vuoi capire le basi del network marketing e come iniziare senza errori, puoi partire da qui:
Network marketing: come iniziare davvero (evitando errori)

Ma andiamo per gradi e godiamoci il viaggio.

I buchi della serratura non sono tutti uguali

Guardare dal buco della serratura significa spiare di nascosto ma a Roma esiste un posto famoso dove la gente fa la fila per farlo.

Dal portone della Villa del Priorato di Malta, sul Colle Aventino, è infatti possibile vedere in una cornice particolare la cupola della basilica di San Pietro.

Per i miei coetanei del quartiere Esquilino, è un cult dei tempi in cui ci si portava la fidanzata, guidandola alla grande scoperta: fiduciosa lei si inchinava e a quel punto partiva l’abbraccio totale. Lei si schermiva, “ma no… ma dai… che fai…” e poi le labbra finivano per incollarsi.

Però non è un Amarcord quello in cui voglio coinvolgerti bensì desidero dirigere la tua attenzione su un fatto: guardare da quel buco, permette sì di concentrare lo sguardo su un bel particolare della città ma esclude la bellezza di tutto il resto!

Infatti se ti sposti poche centinaia di metri da lì e ti affacci dalla terrazza del Giardino degli Aranci, vedi non solo il Cuppolone ma godi di una prospettiva affascinante su tante altre bellezze della capitale.

Una situazione analoga si presenta nel mondo del network marketing dove ci sono punti di vista e prospettive più ampie.

Seguimi.

Network marketing dal vivo: i dinosauri esistono ancora?

Chi sono i dinosauri del network marketing?

Sono quelli che vengono perculati costantemente sui social anche attraverso varie sponsorizzate:

“Ma che ancora usi la lista nomi?”

“Ancora che rompi le palle alla gente?”

“Ah, l’interruption marketing…”

E poi daje addosso col viaggio dell’eroe: 

“Anche a me avevano detto di stilare l’elenco dei parenti e conoscenti e di invitarli…ma oggi questo metodo non funziona più!”

Ipotizziamo tu sia un uomo ma anche donna ultraquarantenne, magari poco fotogenico e con scarsa dimestichezza con le cose della tecnologia: quando tutti ti dicono che quello è l’unico modo per fare network marketing che sensazioni provi?

Ti interessa provare quest’esperienza ma senti, in fin dei conti, di poter contare solo sul tuo essere una persona per bene ma questo pare che non basti…

Finisci col sentirti senza possibilità di riuscita, figuriamoci quindi di successo.

Ma le cose stanno veramente così?

Il network marketing e la vendita diretta oggi funzionano solo online? Devi obbligatoriamente muoverti solo su Instagram e TikTok perché sennò la gente non ti dà retta?

Vediamo cosa dicono i numeri.

Il sondaggio europeo IPSOS 

Premessa: tutto quello che ti sto per mostrare è preso direttamente dalle slide della conferenza congiunta AVEDISCO – UNIVENDITA Confcommercio del 26 settembre 2023 in cui appunto è stato presentato il “Sondaggio socioeconomico Ipsos sulla Vendita Diretta”. 

Alla fine ti lascio i link alle fonti.

Cos’è emerso dalle risposte?  

Ecco i dati più significativi per il nostro discorso:

  1. Il comparto incaricati alla vendita diretta a domicilio è composto all’82% da donne e quindi al 18% da uomini
  2. Il 67% sono persone dai 45 anni in sù
  3. Il 65% degli ordini dei prodotti viene fatto di persona e solo il 12% sui social 
  4. Le persone entrano in attività principalmente perché gli piacciono i prodotti, credono nei valori dell’azienda e desiderano migliorare la qualità della propria vita. Queste sono le stesse ragioni per cui rimangono
  5. Il 28% inizia per poter avere i prodotti a prezzo scontato
  6. I principali motivi per cui la gente abbandona: 35% perché non guadagna abbastanza, 33% perché non riesce a raggiungere le qualifiche minime richieste (il restante non si pronuncia)
  7. In Italia il passaparola rimane lo strumento più efficace: 76%

Ora t’invito a riflettere.

Pensa a quando navighi sui social: che idea ti sei fatto del mondo del network marketing? Come lo hai immaginato? 

I risultati di questa indagine collimano con la tua idea oppure ti devi ricredere?

Te lo chiedo perché la realtà è che quelli che si sono fatti una rappresentazione del nostro settore tramite i social hanno guardato attraverso il buco della serratura del follower…  

Approfondiamo brevemente ogni singolo punto,

La distribuzione uomo-donna

Il dato indica che gli incaricati alla vendita diretta a domicilio sono per il 18% uomini e per l’88% donne.

Non è una novità. Da quando esiste il settore le donne sono sempre state la maggioranza preponderante. Lo era anche negli anni “90 quando facevo il networker.

Potrei darti anche spiegazioni ma non c’entrano con lo scopo dell’articolo.  

L’età degli incaricati alla vendita

Distribuzione età: 33% tra i 18 e i 44 anni e 67% tra 44 e over 64.

C’è poco da ragionarci: solo un terzo è giovanile, la maggioranza schiacciante è composta di persone adulte con metà della vita alle spalle.

Esprimo una considerazione: sui social questa maggioranza non appare.

Dimmi se hai anche tu la stessa mia impressione.

Stando ai social sembra che il network marketing sia appannaggio esclusivo di guerriere-mamme-principesse che troneggiano-si esibiscono-citano.

E gli altri che fanno?

Network marketing dal vivo: come vengono presi gli ordini

Il 65% degli ordini dei prodotti viene fatto di persona e solo il 12% sui social.

Anche qui la fotografia del settore va un pò a cozzare con l’apparenza: ma guarda un pò, la gente preferisce comprare guardando in faccia chi ha davanti!

È quello che io chiamo “network marketing dal vivo” e, prima che mi venga fatta l’obiezione, ti dico sì: in effetti tutti i miei percorsi formativi sono costruiti su questa realtà. 

È che detesto la manipolazione, sia nei miei confronti che dei i miei simili.

Le cose non stanno come vengono presentate su internet o sui media mainstream.

Non è vero che tutti voglio pagare il caffè col cellulare (o col chip sottocutaneo), non è vero che la gente non ha più tempo per gli acquisti e quindi li fa solo a distanza, non è vero che dopo il recente passato le porte di casa non te le apre più nessuno.

Quella che “farsi ospitare per una dimostrazione è praticamente impossibile” è una storia vecchia di almeno quaranta anni! E pure falsa: leggi qui.

La maggioranza delle persone preferisce vedere e toccare con mano qualcosa prima di comprarla.

Queste stesse persone, che spesso pagano in contanti già al momento dell’ordine, vogliono un rapporto personale e quindi umano: vogliono guardarti negli occhi e sapere chi sei, vogliono essere rassicurate che ci sarai anche per il futuro

Lasciami dire: leggiamo continuamente di persone deluse del mlm, che sono state costrette dallo sponsor o dall’upline o dal piano compensi ad un fatturato minimo mensile obbligatorio da 200 a 600 euro. (È un esempio…)

Costoro si lamentano di essere andate avanti con l’auto-consumo fino a quando è stato sostenibile ma poi hanno dovuto mollare.

E poi guardi su Ebay e trovi tonnellate di prodotti svenduti,

Chiedo: è possibile che nessuno gli abbia insegnato a costruirsi una base di 10-20 clienti

Poi ecco le stronzate ricorrenti, le frasi fatte:

“Nel network marketing non si vende nulla, si condivide soltanto la qualità dei prodotti…”

“Sono un/una networker: io non vendo, io costruisco reti!”

“Tu non sei una venditrice, tu sei una creator digitale: basta che ti metti in mostra e sarà la gente a cercarti perché si fida…”

Non intendo girarci intorno. Gran parte delle porcherie del settore nasce da qui, con “i soliti noti” che spostano reti da una azienda all’altra quando il gioco diventa insostenibile e non c’è più trippa per gatti.

Chi sa vendere dal vivo non muore di fame, supera le difficoltà e costruisce attività stabili

Le ragioni del coinvolgimento

I tre elementi per cui le persone entrano e poi rimangono in attività sono:

  1. I prodotti che gli piacciono
  2. I valori societari in cui si riconoscono
  3. Il desiderio di migliorare la qualità di vita della propria famiglia 

Fino a quando questi pilastri restano solidi, l’attività prospera: le persone sono sicure, si sentono protette e riconosciute nei propri meriti individuali.

Quando i castelli crollano è a questi tre elementi che bisognerebbe guardare

Ecco perché per avere successo nel network marketing devi scegliere un’azienda seria e lavorare con leader onesti.

L’ho scritto all’inizio del mio libro e lo ripeto ad ogni occasione.

Devi sapere cosa vuoi realizzare, scegliere un’azienda che ti piace sotto tutti i punti di vista e individuare qualcuno che ti aiuti a crescere.

Il 28% inizia per poter avere i prodotti a prezzo scontato

Il 28% è quasi un terzo.

Ti rendi conto che esiste una moltitudine di persone che inizia da cliente, per avere i prodotti con lo sconto?

Ma se entri in un contesto in cui la vendita è schifata, intuisci quanto ti perderai in termini di guadagno e carriera?

Ecco perché bisogna che ci sia un serio programma di addestramento per aiutare gli incaricati a costruirsi una base di 10-20 famiglie che acquistino mensilmente i prodotti dell’azienda.

Anche su questo nel blog trovi un articolo che spiega che i clienti sono la rete di salvataggio di chi fa network marketing.

I motivi dell’abbandono 

Ripeto il dato statistico:

  • 35% abbandona perché non guadagna abbastanza
  • 33% perché non riesce a raggiungere le qualifiche minime richieste 
  • Il restante non si pronuncia

Qui il discorso è semplice: perché tante persone non vengono aiutate? Perché non vengono create le condizioni affinché raggiungano progressivamente i propri obiettivi?

Ti dico quello che facevo io quando ero un networker.

Ogni mese, in una data strategica, tenevo uno “Star Day” cui i nuovi iscritti dovevano assolutamente partecipare.

In quell’evento:

  1. Conoscevo personalmente ogni nuovo entrato e stabilivo una relazione diretta ma senza “scavalcare” lo sponsor
  2. Presentavo e spiegavo tutti gli elementi dell’attività: l’azienda, i prodotti, il piano dei compensi e l’atteggiamento mentale (oggi lo chiamano mindset) di cui appropriarsi
  3. Rispondevo ad ogni domanda e chiarivo ogni dubbio: non volevo che nessuno si lamentasse di non aver saputo e/o capito

Ti suggerisco di adottare un programma come il mio e vedrai che avrai un tasso di abbandono molto basso.

Se vuoi approfondire, allora leggi Perché nel network marketing la gente smette?

Il passaparola

In Italia il passaparola crea il 78% dei nuovi ingressi in attività, tanto da cliente che da incaricato. 

Ma pensa un po’ te… Il 78% delle persone che acquistano e/o entrano in attività viene generato dal passaparola?

Eppure sono anni e anni che sui social ci dicono che il passaparola è morto!

I guru dicono che il passaparola è vecchio, morto, seppellito: oggi bisogna adeguarsi ai tempi, alle nuove tecnologie…

Per fare network marketing ti dicono che ti serve assolutamente:

  • Il metodo segreto americano
  • La strategia Networker Pro 
  • Il sistema automatico di acquisizione contatti
  • Il funnel 

E tu pensa che ci sarebbero 78 persone su cento 100 che, essendo ignoranti, si potrebbero unire a te e al tuo team soltanto grazie al passaparola…

Varie ed eventuali

Dai uno sguardo a questi dati.

Colonna di sinistra: feste e dimostrazioni in casa “procurano” il 68% del fatturato.

Punto primo: ancora con queste dimostrazioni di prodotto in casa? Ma come ve lo devono dire che oggi, in Italia, non funzionano più? Possibile che non lo capite che la gente non vuole aprire le porte di casa propria agli estranei?

Confido si possa cogliere l’ironia delle mie parole…

Punto secondo: le feste. In che senso?

Le feste aiutano la crescita della tua attività di network marketing, ovviamente se fatte nel modo corretto.

E no, non sono quelle celebrative che si fanno al termine di convegni e bootcamp…

Sono uno strumento da tenere quindi in grande considerazione.

Se vuoi approfondire questo argomento, puoi farlo da qui.

In conclusione

Chiariamoci: non ho preconcetti sull’uso del web per creare contatti o per una parte degli addestramenti.

Ma esiste una larga fetta della popolazione che cerca il contatto personale: è la maggioranza!

Ribadisco e sottolineo: due persone su tre voglio fare network marketing “dal vivo”, cioè incontrandosi fisicamente. Magari hanno il profilo social su Facebook ma preferiscono presentare i prodotti e l’opportunità faccia a faccia.

Se hai scelto questo modo di fare l’attività, è importante sapere che non sei offline e non stai usando un metodo obsoleto: la verità è che hai davanti a te praterie immense .

Ti lascio con alcune parole prese dal discorso del Prof. Risso:

Siamo in un mondo in evoluzione e c’è spazio per tutti.

La velocità dei cambiamenti non vuol dire che una cosa annulla l’altra…

Le persone non sono più unitarie, non hanno più un (solo) gusto, non hanno uno stile di vita unitario ma sono molteplici, sono pirandelliane.

Le persone possono essere allo stesso tempo nella comunità di un tipo ma anche nella comunità di un altro tipo.

Non è che i nuovi strumenti annullano alcune cose degli strumenti del passato: convivono le due cose, si mescolano.

Per alcune cose possono andare in un modo e per altre in un altro. 

Come quelli che arrivano al fast food: c’è quello che va alla cassa ad ordinare direttamente al banco e c’è quello che si siede, apre l’app e ordina direttamente attraverso l’app.

Sono stili che convivono, l’uno non annulla l’altro.

Le fonti:

https://www.avedisco.it/it-IT/Notizie/Notizie/2023/I-dati-del-sondaggio-socioeconomico-europeo-IPSOS.aspx

Ecco qui il video integrale della conferenza stampa AVEDISCO-UNIVENDITA.


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Roberto Ragusa

Roberto Ragusa

Sono esperto di network marketing quindi di vendita, sponsorizzazione e leadership. Conosco bene anche la vendita diretta: a tu per tu, con party plane, televendite e telepromozioni da call center.
 Ho venduto praticamente ogni tipo di prodotto, da quelli di consumo ai beni durevoli.
 Conosco pure il dietro le quinte avendo lavorato per alcune aziende. Ora voglio aiutare direttamente le persone per bene a raggiungere il successo.

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