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I tuoi clienti sono fatti così. Episodio 8

da | 18 Gennaio, 2024 | Network Marketing | 0 commenti

Tempo di lettura: 6 minuti

Un networker che lavora dal vivo lo sa: nelle case succede veramente di tutto.

Pensa che quella volta ho trovato 37 fucili “puntati contro di me”!

Quello che ti racconto oggi, nell’ottavo episodio della serie “I tuoi clienti sono fatti così” è quindi l’ennesima dimostrazione di quanto il mondo della vendita diretta e del network marketing sia una grande avventura, fatta di situazioni che le persone comuni nemmeno riescono ad immaginare.

A questo proposito lascia che, prima di iniziare, ti racconti un siparietto familiare.

Le commedie all’italiana

Io non sopporto proprio i film commedia all’italiana: ho una vera idiosincrasia.

Non li sopporto perché li trovo banali ed assolutamente prevedibili: ciò nondimeno, amo mia moglie e qualche volta mi siedo sul divano accanto a lei anche solo per starle vicino se non ci sono stato per tutta la giornata.

Lei lo apprezza e mi avvisa se sta vedendo un qualche filmetto senza pretese, “giusto così per rilassarmi”: è il suo modo di evitarmi il fastidio.

Uno degli ultimi film visti è stato “Perfetti sconosciuti”: lo so, lo so in molti lo considerano un capolavoro ma non siamo tutti uguali a questo mondo.

Insomma cos’è successo quella sera? È successo che si è ripetuto il solito copione.

Catia ad un certo punto si gira verso di me e dice: 

“Ti sei stufato?”

Io un pò fingo ma poi, alle sue insistenze, rispondo che sì mi sono effettivamente stufato ma voglio restare accanto a lei proprio per farle compagnia.

Lei mi dice:

“Ma se continui a guardarlo con quella faccia…”

Io con serenità le dico che ho già capito come andrà a finire.

Allora lei, con fare sibillino:

“E come va finire secondo te?”

A quel punto le ho anticipato un paio di situazioni e quella del disvelamento finale del rapporto gay.

Lei che anni fa, alla fine dei film, mi diceva sempre “io vorrei capire come fai a capire certe cose…” ormai da tempo chiosa con parole singole:

“Micidiale”

Ripeto quello che ho detto all’inizio: un networker che lavora dal vivo, entrando nelle case fa incontri inimmaginabili e ne vede veramente di tutti i colori: per questo trovo certi schemi narrativi assolutamente prevedibili e quindi noiosi.

Hai presente Blade Runner?

“Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginare”

A casa di perfetti sconosciuti

Questo episodio è relativo al periodo in cui ho lavorato nel settore telepromozioni: spot in tv e appuntamento fissato dall’azienda.

Di fatto la differenza sostanziale tra un appuntamento da network marketing e uno da telepromozione è lampante: nel primo caso te lo sei procacciato da solo, quindi hai già un’idea di chi sia il tuo ospite mentre nel secondo caso entri a casa di perfetti sconosciuti. 

La cosa essenziale da fare tuttavia è sempre la stessa: per vendere ad un cliente devi prima entrare nel suo mondo e poi portarlo nel tuo.

Ti ricordo che questa serie di articoli l’ho concepita per darti tre cose:

  1. Spiegazioni, per capire come effettivamente funziona la vendita nelle case
  2. Istruzioni, per indicarti come devi comportarti
  3. Ispirazione, per trovare il tuo stile.

Stavolta sono a casa di una coppia in una cittadina della Maremma.

Maremma maiala, anzi no: maremma cinghiala!

Entro e mi trovo di fronte una coppia di quarantenni: lei una donna gentile e dall’atteggiamento remissivo, lui invece (e ovviamente) dal fare perentorio ed abituato a comandare, secondo me pure sul lavoro.

Nei preamboli iniziali faccio in modo che il padrone di casa sia convinto di avere in mano le redini della dimostrazione.

Mi faccio mostrare il letto, noto che hanno già un materasso in lattice e li “punzecchio”:

“Vedo che avete già un materasso in lattice di marca che vi sarà costato bei soldi…”

La risposta del marito, confermata da cenni di assenso della moglie, è che entrambi soffrono di cervicale e problemi alla schiena: quindi sono andati in un negozio e si sono fidati delle indicazioni del titolare.

“Quello ha detto che questo materasso ci avrebbe risolto tutti i problemi: il risultato è che adesso ci troviamo con 1300 euro in meno e con gli stessi problemi, anzi molti di più.

Io sono un cacciatore e i miei dolori alla spalla sono diventati insopportabili e pure mia moglie, che è impiegata, la mattina si sveglia con la schiena indolenzita.”

Al che io gli rispondo:

“Vi parlo chiaro, ho due due cose da dirvi: una non so come la prenderete ma l’altra sicuramente vi piacerà”

A questo punto è lui che mi risponde:

“Sentiamo un pò…”

E io quindi dico

“La prima cosa è che con me andrete a spendere più del doppio, la seconda è che riposerete bene come mai prima”.

Loro si scambiano qualche sguardo d’intesa che io interpreto come il desiderio di essere aiutati e non delusi un’altra volta.

A questo punto giusto qualche parola che ci fa passare a darci del tu (ha cominciato lui), poi mi dice:

“Roberto vieni con me …”

Guardo la moglie e le dico:

“Che intenzioni ha suo marito?

Il suo sguardo è come rassegnato ed io seguo il cacciatore in un’altra stanza.

37 fucili puntati su di me!

In quella stanza vedo qualcosa che non avevo mai visto prima in vita mia: le pareti sono tutte occupate da rastrelliere con sopra tanti fucili da caccia.

Lui mi dice di essere un abile cacciatore di cinghiali e che è anche appassionato di armi, infatti ne ha trentasette di ogni tipo.

A quel punto mi dice che se non mi comporto bene so a cosa vado incontro.

Non torno però subito dalla moglie ma anzi chiedo di poter vedere qualcuno di quei fucili: lui acconsente e si lascia andare con le descrizioni delle caratteristiche tecniche.

È evidente che la sua è un’autentica passione per quegli oggetti.  

Io approfitto e gli chiedo di mostrarmi come li impugna: lo fa e io gli indico il punto di appoggio sulla spalla domandando se il dolore di cui soffre è proprio lì.

Lui conferma e mi spiega che il rinculo dell’arma è molto potente e si fa sentire.

Ora è il momento di tornare nell’altra stanza, dove ci aspetta la moglie.

Chiusura ordine con sovrapprezzo

Nel frattempo ci fa trovare sul tavolo del vino e del tozzetti: mi dice che li fa lei e sono veramente buoni.

Dialogando scopro che è appassionata di cucina: non soltanto brava a fare i dolci ma anche a preparare in vari modi il cinghiale e la selvaggina che il marito porta a casa.

Ora è il suo momento d’orgoglio, quindi mi mostra altri dolci nella credenza e i preparati a base di cinghiale: il frigo è stracolmo.

Mi dice che di carne in casa ne ha veramente tanta al punto che un solo congelatore a pozzetto non basta, infatti mi fa vedere che ne hanno due belli grandi.

A quel punto, con una dimostrazione pratica, faccio capire ad entrambi il motivo dei loro dolori notturni e gli spiego, campioni alla mano, in che modo li aiuterò a risolvere.

Chiudo l’ordine con una promessa: tornerò dopo la consegna ad effettuare una regolazione su misura del sistema di riposo di cui hanno firmato l’ordine.

Ricordi il principio base? Per vendere ad un cliente devi prima entrare nel suo mondo e poi portarlo nel tuo.

Lo rispetto anche stavolta e dico che sono disposto ad accettare le conseguenze della fiducia che mi hanno dato, ma che il discorso vale anche per loro.

Li chiamo per nome guardandoli negli occhi:

“Io sono sicuro di aiutarvi a risolvere il problema: dopo una settimana che ci avrete dormito, se accadrà quello che vi ho promesso, m’invitate con mia moglie ad una cena tutta a base di cinghiale”.

A quel punto grandi sorrisi da parte loro poi, mentre sto rimettendo a posto il mio materiale, li sento che confabulano e prima di salutarci mi danno un sacchetto di spezzatino già preparato.

Lei comincia a spiegarmi come va cucinato ma io la fermo: le dico che la regina della cucina è mia moglie e le chiedo se è disposta a parlarci per telefono.

Chetelodicoafare?

Si sono fatte una lunga chiacchierata.

Il gran finale

Il giorno successivo a quello della messa a punto del sistema di riposo, la mattina è la moglie a chiamarmi.

Mi dice che non c’è bisogno di aspettare una settimana, i benefici li hanno riscontrati subito quindi sta facendo l’invito a cena “dovuto”.

Il giorno stabilito, nel pomeriggio prima di metterci in viaggio, ricevo una telefonata e mi dicono di portarci delle borse termiche.

Abbiamo passato una bella serata, divertente e spensierata: il cibo era sopraffino (noi tra l’altro adoriamo la carne di cinghiale) e ce ne siamo andati con quasi 15 chili di carne congelata.

Ora lo dico ancora una volta: non sto qui a farmi bello ai tuoi occhi, il mio intento è quello aiutarti spiegandoti come funziona la vendita nelle case e come devi comportarti.

Ricordati:

Per vendere ad un cliente devi prima entrare nel suo mondo e poi portarlo nel tuo!

Non sono il tuo sponsor, quindi per ora posso solo darti istruzioni ed ispirarti.

Per oggi è tutto, a voi studio!


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Roberto Ragusa

Roberto Ragusa

Sono esperto di network marketing quindi di vendita, sponsorizzazione e leadership. Conosco bene anche la vendita diretta: a tu per tu, con party plane, televendite e telepromozioni da call center.
 Ho venduto praticamente ogni tipo di prodotto, da quelli di consumo ai beni durevoli.
 Conosco pure il dietro le quinte avendo lavorato per alcune aziende. Ora voglio aiutare direttamente le persone per bene a raggiungere il successo.

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