Ora non è il momento di presentarti tutte le mie credenziali anche perché, pensaci un attimo: non è certo il menù di un ristorante che ti trasmette il sapore delle pietanze...

Veniamo al sodo:

se fai network marketing
vendi un’opportunità e vendi prodotto,
per aver successo devi insegnare
agli altri a fare ciò che fai tu.
 

In particolare mi occupo di:

  • Addestramento
  • Formazione
  • Comunicazione commerciale ed istituzionale

Il web offre grandi potenzialità di contatto ed è importante sviluppare un metodo di comunicazione efficace che ti consenta di sponsorizzare incaricati e creare clienti.

Non può restare tutto online: è necessario che tu sappia addestrare e seguire anche “sul campo” le persone della tua rete. Per aver successo devi saper lavorare con tutti e sviluppare altri leader come te.

Devi anche saper creare una solida base di clienti che ti garantiscano sin dall’inizio una rendita automatica e nel corso del tempo una fonte di contatti praticamente inesauribile.

Questo è quel che è successo a me, questo è ciò che ho fatto.


non dare retta a...

Non devi dare retta ai principianti e a quelli in mala fede: a chi cioè ti dice che la duplicazione è un fatto automatico e che nel network marketing non si deve vendere.

Non sarebbe altrimenti così difficile, come del resto è nella vita “normale”, guadagnare tanti soldi: bisogna imparare a fare il lavoro che gli altri non vogliono fare e bisogna saperlo fare bene.


ci devo pensare...

Io so perfettamente cosa significa sentirsi ripetere a raffica “ci devo pensare”, “non sono portato”, “non mi piace vendere”, “ci vuole la parlantina”, “è un porta a porta”, “è la classica rappresentanza”, “è una piramide!” ecc.

Conosco come ci si sente quando qualcuno ti stringe la mano, firma un pezzo di carta e s’impegna con la sua parola d’onore e poi sparisce.

So cosa significa credere ai falsi miti: a quelli che “ogni contatto, una sponsorizzazione” oppure “ogni demo, una vendita”. A quelli che ti raccontano solo i propri successi e ti fanno sentire inadeguata o stupido.

So cosa significa partecipare all’ennesimo, costoso seminario con il grande personaggio (spesso in arrivo dall’estero), uscirne esaltato e convinto di aver finalmente capito tutto quel che c’è da capire: e ritrovarsi poi, all'inizio della settimana, a combattere con le stesse difficoltà di sempre.

So cosa significa provare a mettere in pratica ogni nuovo metodo per il successo e fare tutti gli sbagli possibili e immaginabili, a partire dall’averci creduto.

So cosa significa dover imparare a parlare con persone estranee o addirittura prevenute.

So cosa significa tenere un discorso davanti a 10, 100, 1.000 o più persone e dover magari affrontare l’imprevisto.

So cosa significa essere tradito dal proprio sponsor e dall’azienda.

So cosa significa costruire, in poco più di 3 anni, un’organizzazione di oltre 7.000 persone: per di più quando internet, Facebook e gli altri social media non esistevano e comunque senza sistemi a matrice forzata.

Lo so, perché è successo a me.


ora ho deciso di...

Ora ho deciso di passare dall’altra parte e insegnare tutto quel che so.

Lo faccio con uno stile tutto mio in cui è evidente l’influenza della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ma che affonda le radici nella mia formazione culturale classica, umanistica e spirituale e nelle “tante vite che ho vissuto” in ambito professionale e non solo.

Il mio focus è facilitare il lavoro degli altri rendendolo semplice, fluido e divertente: questo pregio mi è da sempre riconosciuto dalle migliaia di persone che hanno partecipato ai miei seminari.

Io so che il successo non deriva tanto da particolari segreti ma soprattutto da un corretto atteggiamento mentale e perciò da un giusto approccio: alla fine della fiera, funziona quello che funziona.

I miei addestramenti commerciali sono incardinati sul principio dell’analogia e insieme ai corsi relatori (public speaking) creano le condizioni perché donne e uomini, giovani e meno giovani, con o senza esperienza ma comunque di buona volontà possano emergere, guadagnare e fare carriera.

Vediamo tutti l'importanza che si dà oggi alla figura del leader: io concordo sul valore della guida ma lasciatemi dire che detesto il "business dell'inadeguatezza" (capisci a me!)

Chi usa gli altri per i propri scopi è solo un capo e quindi, alla fine, un prepotente: io credo che un vero leader sia un insegnante impegnato a trasmettere quello che ha personalmente sperimentato che funziona ai suoi allievi con il desiderio di renderli indipendenti.

Ecco perché dico che leaders non si nasce ma si diventa.