Come scegliere il miglior network marketing

 
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"Mi dici qual è il miglior network marketing?"

Tutte le volte che mi fanno questa domanda non so mai se mi va di rispondere, perché prima devo capire cosa c'è dietro.

"Perché me lo chiedi?" dico e, due su tre la risposta è

"Ma perché tu sei un esperto e mi interessa la tua opinione".

Allora rivolto la frittata e ribatto:

"D'accordo che sono in questo settore da quasi trent'anni, ma questo non vuol dire che io conosca tutto, in modo profondo e al punto tale da poter esprimere un giudizio serio! E poi non parlo di cose che non mi piacciono, non m'interessano o di cui non ho un'esperienza diretta."

Se il mio interlocutore è un tipo scaltro, allora la considerazione seguente può essere qualcosa del genere:

"Vabbè, ma tra tutte le aziende che conosci..." Ah, non molli la presa? Vuoi giocare al gatto e al topo? E vuoi pure farmi fare la parte del sorcio? Mò te sistemo io!

Allora prendo a prestito dal Vangelo e dico:

"La sai una cosa? Gesù ha detto che chi cerca trova quindi, se tu stai ancora cercando, è evidente che non hai trovato...".

Mi fermo qui, perché oggi non parliamo di comunicazione persuasiva, di assertività o di vendita sintonica ma di come scegliere il miglior network marketing.

Occhio però!

Te lo dico in modo inequivocabile: non mi piacciono quelli che si atteggiano a guru e quindi figurati se mi metto a farlo io!

 
il santone super etico
il santone super etico
 

Senza mezzi termini, non è la data d'inizio in un settore che fa di me o di chiunque altro automaticamente un portatore della verità.

L'esperienza non è quello che ci succede, ma ciò che impariamo da quel che ci succede.

Per semplificare pensa ai ripetenti, sono quelli che hanno passato più tempo a scuola ma sono forse quelli che ne sanno più di tutti gli altri alunni?

Perciò le cose che ti sto per spiegare devi prenderle come cose semplici dette da me, cioè da Roberto che è uno che ti parla "con il cuore in mano" (quindi con i polsini insanguinati, come dice Alessandro Bergonzoni...che splendida battuta!)

AVVISO AI LETTORI

IL CONTENUTO DI QUESTO ARTICOLO È DESTINATO ESCLUSIVAMENTE A CHI NON HA ANCORA FATTO LA SUA SCELTA

Facciamo finta che proprio tu mi abbia chiesto un consiglio, non ti faccio la classifica delle migliori aziende di network piuttosto ti parlo di qualcuno dei miei punti di riferimento che ritengo possano aiutarti a scegliere quella più adatta a te.

La prima cosa da tenere presente è che questa è una scelta che devi fare usando sia il cuore che la mente.

 
cuore e cervello
cuore e cervello
 

È indispensabile perché iniziare un'attività di network è come iniziare una relazione con qualcuno.

Guarda che non sto affatto esagerando, l'analogia è perfetta. Facciamo il caso di un incontro occasionale (è solo un esempio...), qui può succedere che la scintilla nasca dall'aspetto fisico, dalla situazione, dallo stato emotivo. Può essere un'esperienza fantastica ma poi, pensando di dover condividere la vita con quella persona, allora sì che cominci a valutare tutta una serie di elementi.

Tutto parte dall'emozione e tutto ci ritorna.

Non decidi d'innamorarti a priori di una persona, questo ti accade solo incontrandola.

Ti è mai capitato di frequentare qualcuno che in pubblico appare come un angelo e poi, nel privato, si rivela un essere abietto? Tanti, dall'esterno, ne sono affascinati oppure conquistati dal carisma ma soltanto tu conosci la triste realtà.

Oppure ti sei mai trovato invischiato in un rapporto in cui magari il sesso era fantastico ma il rispetto assente? In casi come questi non soltanto puoi scordarti la felicità ma pure la tranquillità e comunque, alla fine tutti i nodi arrivano al pettine.

E quindi, come faccio ad orientarmi tra tutti i network che ci sono?

Ipotizziamo che ti stai guardando intorno e stai valutando tra varie proposte che ti hanno fatto.

Come fare la scelta giusta?

Direi che possiamo tranquillamente affidarci agli americani che il network marketing lo hanno inventato (guarda che se provi a dirmi che Gesù è stato quello che per primo bla bla bla... ti tolgo il saluto! e un giorno, forse, ti spiegherò il perché!).

Torniamo agli americani che, nelle aziende storiche, hanno sempre insegnato ad analizzare un business di MLM attraverso l'esame di tutte le sue componenti.

Lo so, lo capisco che magari hai partecipato proprio ad una qualche americanata, tipo una Convention con tutti gli effetti speciali: automobili di lusso, probabilmente brandizzate, in mostra nel parcheggio, folla oceanica esaltata e sorridente, musica a palla, palco stratosferico e luci stroboscopie. E non solo! Esempi di guadagni che pure la metà basta, l'annuncio che non c'è mai stato né ci sarà un momento migliore per salire sul carro dei vincitori, ecc.

Oppure sei semplicemente stato ospite ad un meeting di qualche decina di persone in un albergo, oppure ancora hai assistito ad una presentazione dell'attività a casa di qualcuno...E allora?

Le componenti fondamentali

Analizziamo quindi, una dopo l'altra, quelle del business che ti hanno proposto.

Sono otto ed hanno una duplice natura, le prime sette sono oggettive mentre l'ottava è puramente soggettiva.

Devi valutare con attenzione:

  1. La Società
  2. La gamma dei prodotti
  3. I supporti all'attività
  4. Il Piano Compensi
  5. Vision e Mission
  6. L'investimento
  7. Sponsor e upline
  8. ........................?

Premessa indispensabile:

nella vita tutto può succedere, quindi non esistono sicurezze assolute ma punti di riferimento da cui partire.

1. La Società

8 punti per scegliere il miglior network marketing
8 punti per scegliere il miglior network marketing

Partiamo dalla Società ed iniziamo con una domanda: quando credi in qualcosa che fai, ti esponi? Sei come me e quindi, ce la metti la faccia?

  • Punto numero uno

L'azienda, anche se internazionale, deve avere una sede in Italia.

Quando dico sede, intendo dire un ufficio operativo, visitabile, tangibile e non una semplice sede legale. E quando dico Italia intendo proprio Italia, non San Marino altrimenti, come dicono al sud, "parlamme e nun ce capimme!". Le radici ben piantate nel terreno assicurano l'esistenza della pianta.

  • Punto numero due

Da quanti anni esiste l'azienda?

Le statistiche (se le vuoi, le trovi facilmente) indicano che dopo cinque anni un'attività offre maggiori prospettive di durata nel tempo.

  • Punto numero tre

Dai uno sguardo attento alla struttura societaria.

La proprietà da un lato deve avere requisiti di buona fama, dall'altro è bene che si avvalga del supporto di esperti del settore. Se poi l'azienda è Socio AVEDISCO, allora hai un'ulteriore garanzia.

  • Punto numero quattro

Guarda l'espansione.

Non è indispensabile ma una diffusione a livello internazionale è sicuramente un valore aggiunto se hai grandi "sogni di gloria". Tieni a mente però, che ci sono leaders di piccole ma serissime aziende italiane che guadagnano molto di più di President-Manager-Global-Supermegadirettoregalattico di società internazionali.

Riflettici.

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2. La gamma dei prodotti

i prodotti nel network marketing
i prodotti nel network marketing

Passiamo ora alla gamma di prodotti: cosa insegna la storia del network marketing?

Il successo va alle aziende che trattano soprattutto prodotti di consumo nel settore

  • salute e benessere
  • igiene e bellezza personale
  • igiene ambientale.

Da qui non si scappa, gira che ti rigira si tratta di un mercato che, anche attraversato da mode e tendenze, resiste al tempo ed alla crisi.

Magari è pure superfluo dirlo ma è ovvio che i prodotti debbano essere di qualità e prezzo adeguato. Non ci si può sbagliare, con le aziende serie avviene così.

Faccio anche una considerazione, diciamo che "penso a voce alta".

In questo caso non si tratta di un prodotto di consumo ma peraltro una tradizione irrinunciabile per milioni di famiglie.

Ritengo che pure il settore delle vacanze potrebbe offrire serie possibilità di sviluppo attraverso il network marketing.

Lo so, di porcate ce ne sono state tante, finite sui giornali ed in tribunale, vista la moltitudine di persone coinvolte.

Ma proprio la potente attrattiva esercitata dall'argomento "vacanze" costituirebbe un solido fondamento per chi, con le giuste competenze e risorse, volesse creare qualcosa di serio e duraturo.

Ed in effetti, proprio negli ultimi mesi c'è un bel buzz (= brusio nel web) a riguardo. Vedremo.

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3. I supporti all'attività

i supporti nel network marketing
i supporti nel network marketing

Che cosa ti viene messo a disposizione?

Quali supporti sono praticamente gratuiti e quali a pagamento?

Li puoi distinguere in due macro categorie, quelli tecnologici e quelli fisici.

Supporti network marketing
Supporti network marketing

Supporti tecnologici

Parliamo del web: permette di risparmiare tempo e denaro e velocizza lo sviluppo, quindi controlla in che modo l'azienda sia organizzata per aiutarti.

  • Ordini e sponsorizzazioni on line? devono esserci, questo lo diamo per scontato, ma poi, oltre a questo, com'è strutturato il back office? (Fatti mostrare quello di chi ti ha invitato.)
  • Esiste un programma di webinar per la presentazione dell'attività e l'addestramento?
  • Sono previsti video tutorial?
  • Ti viene messa a disposizione la tua personale "pagina dell'Incaricato" direttamente dal sito dell'azienda? (è un bel plus! eventualmente con anche l'account mail)

Questi fattori sono importanti ma ricorda sempre che

si tratta di network marketing non di web marketing

quindi mi ripeto per l'ennesima volta, non può restare tutto on line!

i supporti "fisici"

Per intenderci parliamo di tutti quegli ambiti in cui le persone si incontrano tra di loro e con l'azienda per un effettivo travaso di informazioni e scambi d'esperienza.

Sto parlando di addestramenti sui prodotti e sulle tecniche di vendita e sponsorizzazione. 

Un percorso formativo strutturato, realizzato anche con l'aiuto di professionisti esterni all'azienda stessa.

Verifica che

  • il tutto sia ben organizzato
  • sia altrettanto ben pianificato annualmente (con un chiaro programma)
  • e informati circa i costi.

Oggi va alla grande il detto "chi non si forma si ferma" ed io sono d'accordo, anzi d'accordissimo.

Negli anni 90 la formazione era un concetto ancora poco diffuso mentre oggi l'offerta è molto ampia.

È bene mettere in conto anche questo tipo di investimento che dovresti fare su te stesso.

Ora voglio condividerti un mio sentimento.

Alla fine del secolo scorso c'erano situazioni sulle quali non mi sono trovato in sintonia.

Mi spiego meglio, sto parlando di convegni internazionali, di uno o due giorni, cui gli incaricati venivano praticamente forzati a partecipare e che avevano una frequenza stagionale, diciamo ogni 3-4 mesi.

In questi eventi, che vedevano presenti decine di migliaia di persone, di informazione e crescita personale c'era veramente ben poco perché si risolvevano in ciò che in gergo tecnico si chiama "bagno caldo".

Per capirci un "bagno caldo" è un contenitore motivazionale dove sei travolto dall'entusiasmo della coreografia ma di pratico, ai fini della crescita personale, non ricevi nulla.

Ora, spiegami tu cosa puoi ricevere quando sei tra 10.000 persone in un'arena/palasport e sei un semplice spettatore di una serie di testimonianze ma senza alcuna possibilità d'interazione?

Senza interazione non c'è trasformazione!

È come andare allo stadio! Paghi per fare il tifo per qualcun altro che guadagna un sacco di soldi. Al massimo puoi ricevere una vera, grande e autentica emozione che, tornato a casa, comunque durerà per un tempo limitato.

Quindi cosa resta di tutto questo?

A quei tempi mi sono messo a fare il calcolo di cosa restava:

10.000 partecipanti che pagavano 300.000 lire l'uno faceva un totale di 3 miliardi.

Se tutto il carrozzone fosse venuto a costare (esagerando) mezzo miliardo, al "Mega Diamante" oppure alla Società restavano 2 miliardi e mezzo "puliti puliti" (il prodotto non c'era). Una volta all'anno. Magari due. Oppure tre o addirittura quattro volte all'anno.

Che dire? Un gran bel business, nel business!

Uno dei miei topic è

"non esiste peggior sordo di chi...

..è sordo veramente!"

quindi, ribadisco il concetto: non ho nulla contro l'evento internazionale celebrativo che ti costa, tra viaggio e partecipazione, i 500 euro.

Ma non deve essere una forzatura né un obbligo ricorrente!

Ti lascio un regalo

Stai pensando "ma come si fa ad obbligare qualcuno, anzi migliaia di persone, a cacciare fuori 500 euro per un po' di esaltazione?"

Di modi ce ne sono vari, oggi ti mostro una tecnica.

Funziona alla grande se la fai su un palco davanti ad una platea gremita, quando l'emozione è alta tipo dopo la testimonianza di qualcuno che ha ottenuto un buon risultato ed è nato un momento di commozione generale.

Potresti prendere la parola, iniziando con un tono di voce basso ed alzandolo progressivamente e, mentre con lo sguardo attraversi l'intera platea dire:

"Mi date il permesso di farvi una domanda?"

Qui aspetta, sollecitandolo, che arrivino i cori di "Si! Si!"

Questo è il momento di tirare fuori la grande attrice ed il grande attore che c'è in te.

"Avete visto cosa sta succedendo a lei/lui?

A breve avremo il prossimo evento e sicuramente ci potrebbero essere molti tra voi che stanno pensando la stessa cosa che anch'io pensavo quando ero uno come voi e dovevo crescere. Io pensavo dentro di me: non me lo posso permettere, non ho i soldi, costa troppo!"

Poi ti rivolgi a chi ha appena ricevuto il riconoscimento e gli domandi (ma la risposta la sai già):

"Tu hai partecipato a questo evento?" Risposta affermativa singhiozzata tra le lacrime. E lì, ci vai giù bello deciso: "Allora, quanto valgono veramente quei 500 euro se in quel Convegno ascoltate anche una sola parola che vi cambia la vita come la sta cambiando al vostro collega?"

SONO STATO SPIEGATO?

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4. Il Piano Compensi

i compensi nel network marketing
i compensi nel network marketing

Se esiste una solida base di prodotti, non è uno schema Ponzi, tuttavia, per individuare quello che possiamo chiamare "miglior network marketing", devi tenere gli occhi ben aperti.

Premessa necessaria

Questo qui non è lo spazio per un analisi dettagliata e profonda, qui stiamo soltanto facendo un ragionamento insieme.

Preferisco dirtelo subito, così tu non penserai male per il fatto che non ti dirò tutto quello che so altrimenti, invece di un articolo, dovrei farti un trattato enciclopedico.

che storia!

Esistono varie tipologie di Piano Compensi ma nessuna può operare al di fuori dei criteri di sana economia.

Insomma la"storia della coperta" è sempre valida: se la tiri da una parte, allora ne scopri un'altra.

Oppure, continuando con le analogie, è la "storia dell'impasto della pizza" che se lo stiri troppo si aprono i buchi.

Cos'è quindi che ti voglio dire?

Ti dico che non è plausibile un Piano Compensi che paga percentuali spropositate.

Ti dico che un Piano Compensi lo si dovrebbe spiegare e riuscire a capire in 5 minuti (mi riferisco, ovviamente, alle dinamiche di base).

Ti dico che io ho le mie preferenze a riguardo della tipologia (e almeno per ora me le tengo per me). Ma tu informati se oltre al Kit Associativo ci sono obblighi di acquisto (autoship), anche e soprattutto per percepire i guadagni sulla tua downline.

Ti dico che acquistare il prodotto con lo sconto è un "risparmio" e non può essere presentato come una "forma di guadagno". Semplicemente perché in Italia l'Incaricato alle vendite dirette a domicilio non può comprare per rivendere.

Ti dico che quando ti spiegano il Piano Compensi te lo devono mettere "nero su bianco", sì insomma dev'esser fatto con materiale ufficiale dell'Azienda.

Ti dico che esiste l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L'Autorità ha sentenziato che una Azienda agisce correttamente solo quando

retribuisce i propri agenti o venditori riconoscendo loro delle provvigioni sempre direttamente collegate al valore o alla quantità dei beni o servizi venduti direttamente o per il tramite di altri soggetti che si è riusciti ad includere nella struttura di vendita”.

Se chi ti presenta l'attività ti dice "ma a te cosa importa?" e, magari mostrandoti esempi di guadagno, ti invita a non preoccuparti, che "tanto alla fine non succede nulla", Roberto ti dice invece di starci attento perché il controllo, prima o poi, quelli "eh lo fanno, lo fanno..."

vision e mission
vision e mission

5. Vision e Mission

Rifletti un momento e dimmi se ti è successo

Cominci a frequentare un nuovo ambiente, non necessariamente di lavoro, magari una comitiva, una chiesa, un partito, un'associazione ecc.

Inizialmente ti da una buona impressione ma dopo un po' cominci a sentire "note stonate", vedi "cose strane", avverti come una sensazione impalpabile e finisci per renderti conto di esser proprio fuori sintonia.

E succede che ti ritrovi a considerare che "tutta quella roba là" non c'entra proprio niente con te, i tuoi principi ed i tuoi valori.

Se ti è successo hai sicuramente pensato:

"Come ho fatto a non accorgermene prima?".

Come evitare che succeda la stessa cosa col network marketing?

Si tratta di:

  • capire con chi hai a che fare
  • valutare se è il caso di iniziare un percorso insieme

sposando una vision ed impegnandoti, in prima persona, in una mission. Questa attività che ti hanno proposto, ne è degna? Come si fa a scoprirlo?

- Inizia dalla presentazione che l'azienda fa di se stessa

Esamina a fondo il sito web.

Leggi tutte le pagine e guarda i video istituzionali perché è proprio lì che la Società "si mette in mostra" per il primo appuntamento con te e quindi è impegnata a fare assolutamente una bella figura.

  • La comunicazione ti appare limpida e trasparente?
  • Oppure ti lascia la sensazione di qualcosa di non detto, di finto oppure esagerato?
  • L'opportunità è presentata in modo equilibrato oppure ti sembra che ci sia qualche esagerazione?

Può anche trattarsi di una tua impressione ma in ogni caso non aver remore a fare domande.

Fai attenzione!

i facili guadagni sono come i prodotti miracolosi: non esistono!

- Qual è la filosofia aziendale?

Quanto si parla di valori e quanto spazio viene dato ai principi di riferimento?

Ciò che leggi e quello cui assisti ti risulta una roba stile 50 Cent "Get Rich or Die Tryin'" (= "Diventa ricco o crepa provandoci", ma è proprio necessario che ti dica che è un rapper?).

Oppure qualcosa del tipo come "devi ritrovare il tuo swing" (bel film, "La leggenda di Bagger Vance").

O ancora qualcos'altro come "Il 13°Guerriero" (il romanzo, "Mangiatori di morte", è di Crichton ma il film conta sull'interpretazione di Banderas).

Mi spiego diversamente? Va bene, segui questi punti:

  • Viene "pompato forte" il successo personale?

In questo caso, ti presenteranno il Network dei Network, l'opportunità che farà fuori tutte le altre, te compreso perché, se non entri immediatamente a farne parte, perderai comunque tutta la tua organizzazione. Ora o mai più!

Diversamente,

  • ti viene offerta la possibilità di poter finalmente giocare il tuo gioco e dimostrare a tutto il mondo quel talento che soltanto tu possiedi?

Infine,

  • ti viene presentato un mondo diverso, che finora non hai mai conosciuto ma in cui diventi parte di un gruppo di persone unite da un unico fine?

Dopo aver visto come l'azienda presenta se stessa, il passo successivo è

- Esamina cosa ne dicono gli altri

valutando cioè sia il punto di vista di chi ci lavora sia la fama acquisita sul mercato.

È la prima volta che tocchiamo questo genere di argomenti, per cui è giusto che ti dica una cosa.

Nelle Scuole Leadership e anche in molti seminari parliamo del modo in cui si formano le nostre credenze e di come ci condizionano. Tutte le volte spiego alle persone di star attente a non permettere che gli altri usino le loro orecchie come un bidone della spazzatura o una tazza del cesso.

Presta attenzione soltanto a informazioni preziose e relazioni autentiche. Rifiuta, allo stesso tempo, tutte le chiacchiere vuote ed i pettegolezzi e non perdere tempo con chi ti vuol solo far perdere tempo.

Quindi non ti sto dicendo di andare dietro al "sentito dire" ma di raccogliere informazioni verificabili e di qualità. Naturalmente chi può dartele se non qualcuno con una profonda esperienza di successo in quell'attività? E dove invece puoi scoprire tutte le criticità del giocattolo?

In entrambi i casi, passa qualche ora cercando su internet.

Dove ti viene il dubbio, prendine nota e chiedi spiegazioni sia a chi ti ha presentato l'attività sia al Dipartimento Relazione con gli Incaricati dell'azienda stessa.

Inoltre considera che le aziende serie, e ho detto serie non necessariamente quelle che sono sulla cresta dell'onda, sono molto attente a quanto i proprio incaricati vanno pubblicando ed impongono un uso preciso del logo societario, del modo in cui si presentano i benefici dei prodotti e le prospettive di guadagno.

Se non se ne preoccupano, non è un buon segno.

HAI MAI SENTITO DI NETWORK CHE SONO STATI SANZIONATI O ADDIRITTURA CHIUSI?

Anche qui, te lo dico chiaro, preferisco tacere e non dirti tutto quel che so.

Però una cosa te la dico.

PERDONAMI SE PARLO VOLGARMENTE

L'esperienza mi consente l'uso di parole chiare: non mi piacciono i network paraculi.

  • Sono quelli che arrivano per spostare intere organizzazioni, coinvolgendo con vari stimoli sempre gli stessi soggetti.
  • Quelli con il prodotto miracoloso.
  • Quelli strombazzati con il miglior piano marketing del mondo.
  • Quelli che "dopo pochi mesi sto guadagnando un sacco di soldi".
  • Quelli che "basta che entri perché poi è il sistema che lavora per te".

Se vuoi approfondire l'argomento, ne ho già parlato in questo articolo.

Scusami se te l'ho messa giù dura così, ma la mia Vision mi costringe a seguire la mia Mission.

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6. Investimento 

 
 

Indipendentemente da quale azienda tu scelga, iniziare un'attività di network marketing comporta sempre un triplice investimento di:

  1. Soldi
  2. Tempo
  3. Energie

Sto per parlarti di denaro ma tieni presente che si tratta di un'attività imprenditoriale a tutti gli effetti, quindi ti vedrà coinvolto in prima persona (= tempo) e per ottenere risultati dovrai dedicartici "corpo e anima" (= energie). 

L'investimento economico iniziale è indispensabile perché stai aprendo la tua attività, insomma ti stai mettendo in proprio. 

È UNA PROFESSIONE NON UN LAVORO

Le aziende storiche permettono di iniziare senza grandi investimenti.

Alcune danno la possibilità di farlo con una semplice quota d'iscrizione: ricevi il solo materiale informativo e l'accesso al back office e, a quel punto, puoi scegliere la tua dotazione iniziale di prodotti.

Altre invece accorpano in un Kit Associativo questi due elementi.

In molte situazioni ti verrà poi richiesto e/o suggerito di acquistare uno Start Kit cioè un assortimento di prodotto di costo crescente, scegliendolo tra varie possibilità e relativi vantaggi sotto forma di sconti e/o qualifiche temporanee oppure a vita.

Il mio suggerimento è

valuta bene e decidi solo quando hai tutto chiaro 

Non ti sto dicendo che sia sbagliato a priori scegliere l'acquisto "più corposo" ma solo che non ti devi far mettere sotto pressione dal tuo sponsor o upline. 

Non devi decidere velocemente ma consapevolmente.

Se questo non è il tuo primo contatto con Eticonetwork ti sei già reso conto che di convincimento, persuasione e manipolazione un pò me ne intendo.

Perciò ti dico che A TUTTI:

  • DIAMOND PACK suona meglio di SILVER PACK
  • SCONTO 50% appare meglio di SCONTO 20%
  • QUALIFICA PRESIDENT fa sentire meglio di QUALIFICA DISTRIBUTOR

Questi, comunque, sono vantaggi potenziali. Tu devi esser convinto che possano trasformarsi in vantaggi reali per te.

Non stiamo a girarci intorno: ho conosciuto una moltitudine di persone con il garage o la cantina piena di prodotto e anche da qui nasce una certa cattiva fama a riguardo del network marketing. 

Certo esistono anche i cretini, quelli cioè che si auto-illudono che l'investimento iniziale più elevato sia automaticamente una garanzia di successo.

E non ci stiamo nemmeno a nascondere il fatto che ci sono tantissime persone che hanno mantenuto il proprio livello di carriera/spilletta comprandosela mensilmente fino a quando non sono stati più in grado di farlo ed hanno mollato.

Quest'ultima cosa, per onestà, la conosco solo per sentito dire e non per esperienza diretta.

Lo devo dire perché sei su Eticonetwork e quindi hai ragione a pretendere da me coerenza oltre che competenza. 

Quando ero coinvolto come incaricato in questa industria, io non ho mai e sottolineo mai spinto nessuno a "comprarsi la qualifica". Piuttosto ho sempre aiutato, quando ne ho avuto la possibilità, a valutare tutte le conseguenze di questa scelta. 

Io stesso ho dovuto iniziare in attività nell'unico modo in cui mi era possibile, con la sola quota d'iscrizione. Ma questo non mi ha impedito di ottenere i risultati che ho avuto. 

Proprio per questo ti chiedo:

NON SAI QUAL'È LA SCELTA MIGLIORE?

Allora fai così:

  1. Aspetta a coinvolgere persone in attività
  2. Prendi tutte le informazioni in ogni modo possibile
    • le aziende serie hanno tutte un Dipartimento Relazione con gli Incaricati
    • frequenta tutte le sessioni di addestramento e verifica l'esperienza altrui 
  3. Quando hai capito, decidi

Ah, se dovessero esercitare una pressione eccessiva su di te per farti decidere (magari per lo Start Kit più costoso) allora sappi che non è un buon segno.

Io non mi fiderei di uno sponsor, di un upline o di un leader di questo tipo. 

Puoi facilmente allentare la pressione su di te chiedendogli di spiegarti in modo esplicito che guadagno genera il tuo acquisto e come viene distribuito.

E ogni volta che tornano all'attacco dirgli che sai che fanno così perché vogliono i tuoi soldi.

Ma io ti sconsiglio vivamente di entrare nell'organizzazione di persone che si comportano in questo modo.

Ecco perché tra poco ti parlerò della scelta dello sponsor e/o upline.

 

7. Sponsor - Upline

 
 

Una caratteristica spesso pubblicizzata del network marketing è che puoi selezionare le persone con cui collaborare.

Ed è vero, sei tu che decidi a chi presentare l'attività.

Non è come negli ambienti di lavoro tradizionali dove, essendo un dipendente, i colleghi non te li puoi scegliere così come i superiori.

Ma prima di pensare a chi ti piacerebbe coinvolgere nella tua organizzazione

chi scegliere come sponsor?

Anzi, non dovresti limitarti a lui ma valutare anche il tuo upline di riferimento.  

Ragioniamoci insieme.

Un tuo conoscente, magari un amico o un parente di cui ti fidi e con cui ti trovi bene ti presenta l'attività. A te piace ma ti rendi anche conto che lui "è dentro" soltanto da poco tempo, quindi non ha esperienza e non è in grado di aiutarti. Su chi puoi fare affidamento?

Questo discorso ovviamente vale anche quando l'attività ti viene presentata da un estraneo.

Devi per forza salire nella linea di sponsorizzazione ed arrivare all'upline, cioè al leader che organizza tutti gli eventi in-formativi di quella struttura e scoprire in che modo lavora. 

Il fatto che ti vengano mostrati guadagni e benefits anche importanti non costituisce una garanzia che potrai ottenerli pure tu. Potrei parlarti a lungo e spiegarti tanti retroscena del settore, anzi potrei scriverci più di un libro o farci addirittura un film.

Quello che devi scoprire, te lo dico in parole semplici, è se esiste un vero percorso per la tua crescita personale e professionale e quali strumenti ti vengono messi a disposizione.

Assicurati prima d'iniziare che ci sia qualcuno che si impegni ad affiancarti nel "lavoro pratico sul campo". Non accettare generiche rassicurazioni anzi, non farti proprio remore a chiedere di partecipare ai suoi incontri di vendita di prodotto e di sponsorizzazione. 

Valuta che tipo di rapporto si cerca di instaurare nei tuoi confronti.

Trovi chiarezza, rispetto e coinvolgimento?

Oppure chi ti sta di fronte si comporta come il classico "capo ufficio" che pretende che tu gli obbedisca senza fare domande?

Un vero leader è una guida non un comandante. Per questo si impegna a sviluppare altri leaders e non ha timore a condividere quello che sa.

Ecco, di persone così puoi fidarti.

Ma se senti di non riuscire a farlo, allora pensaci bene. Fino a che non senti di avere questa sicurezza, non fare nulla. 

Te la spiego "senza filtro": se ti trattano male prima ancora di aver avuto i tuoi soldi, figurati dopo cosa potrai aspettarti!  

 

Ed eccoci giunti all'ultimo punto, l'ottavo.

Ricordi cosa ti ho detto all'inizio di questo articolo? 

Ti ho detto che per decidere quale fosse il miglior network marketing per te avremmo dovuto valutarne tutte le componenti. 

Ti ho anticipato che le prime sette sarebbero state di natura oggettiva mentre l'ultima, l'ottava, sarebbe stata puramente soggettiva.

Cosa c'è di più soggettivo di te stesso? 

8. TU

Hai esaminato a fondo tutte e sette le componenti essenziali dell'attività che ti hanno proposto e hai messo il flag ad ognuna. Insomma è tutto a posto.

Cos'altro resta da valutare?

ora tocca a te

Arrivati a questo punto, devi metterti sotto esame. 

Guarda che non è banale né superfluo ma

è indispensabile!

Non posso sapere quanto quello che ti ho appena detto sia intuitivo per te, ma ti faccio un esempio che ti aiuterà sicuramente a capire.

In ogni attività di network marketing l'opportunità è uguale per tutti, cioè tutti hanno a disposizione gli stessi elementi quindi tutti giocano alla pari

Chiaramente questo discorso vale quando hai a che fare con aziende serie e leaders onesti.

Stavo dicendo che in ogni attività di network marketing le componenti fondamentali sono le stesse per tutti gli incaricati ma i risultati invece sono ben diversi. 

Ora, se l'azienda è la stessa, se i prodotti ed i supporti sono gli stessi, se la vision e la mission e il piano compensi e tutto il resto è lo stesso per tutti, perché accade che pochi abbiano successo e tanti invece no?

Perché c'è chi cresce e fa carriera e c'è chi invece annaspa oppure molla?

Non serve un genio per capire che la differenza la fa il singolo, cioè l'individuo.

Non si scappa: con lo stesso strumento se il risultato è differente allora significa che differente è l'uso che ne è stato fatto.

 

Insomma, devi mettere in preventivo che la differenza

dipende da te

 Dipende da:

  1. Il tuo atteggiamento
  2. La tua disponibilità a imparare
  3. Il tuo impegno

 

Guarda, ho usato intenzionalmente un elenco su tre punti. L'ho fatto per semplificare le cose e non mettermi a scrivere un trattato. Te lo dico, perché il "dipende da te" nelle mie Leadership copre l'arco di almeno 4 ore di studio. Infatti gli elementi e le sfumature da comprendere sono tante.

 

Cosa significa che dipende dal tuo atteggiamento?

Significa soprattutto che dovrai:

  • adottare una mentalità imprenditoriale
  • affrontare i problemi e risolverli
  • lavorare per obiettivi

 

Cosa significa che dipende dalla tua disponibilità ad imparare?  

Significa essenzialmente che dovrai:

  • Imparare un metodo di lavoro
  • Imparare a lavorare con tanta gente diversa
  • Imparare ad insegnare quello che hai appreso

 

cosa significa che dipende dal tuo impegno?

Significa sostanzialmente che:

  • Tutto dipende da te
  • Più la tua organizzazione cresce più crescono le tue responsabilità
  • È semplice ma non è facile. È dura!

 

Ora non vorrei averti complicato la vita con questa analisi.

Mi dispiacerebbe molto perché l'intento che ho è di farti chiarezza, aiutandoti a capire e decidere.

Quindi te lo dico con una metafora.

Hai trovato l'occasione della tua vita? 

Bene. 

Significa che hai in mano le chiavi di una supercar!

Hai le chiavi di una Porsche oppure di una Ferrari!

TE LA SENTI DI GUIDARLA COME VA GUIDATA?

Non è facile però... è tutto qui...